Cambiamento climatico: quando l’azione genera speranza

La giovane Greta Thunberg, attivista svedese per lo sviluppo sostenibile, mi ha impressionato positivamente. Ho seguito le sue vicende per diverso tempo, a partire dai primi scioperi e dalle manifestazioni di protesta pacifica davanti al palazzo del parlamento svedese fino all’organizzazione della giornata di sciopero mondiale degli studenti al fine di creare una massa critica capace di farsi ascoltare dai leader mondiali.

Ciò che mi ha colpito in maniera particolare non è solo la giovane età dell’attivista e il suo impegno smisurato ma la sua grande abilità comunicativa e la sua capacità di far arrivare le proprie parole, sintetiche e precise, direttamente alle coscienze dei politici, come stilettate impavide di un piccolo soldato che combatte un gigante.

La piccola Greta ha affermato che non è sufficiente la speranza, intesa come qualcosa di astratto e immobile, a garantire un cambiamento nel mondo ma, al contrario, è necessaria l’azione. Insomma per Greta, agire è la cosa più importante. Scendere in campo, manifestare, far sentire a gran voce la propria protesta e poi sperare.

La cosa bella di questo pensiero è la sua positività. Greta non esclude la speranza ma la rende funzione dell’azione: con l’attivismo genero un piccolo cambiamento. Quel piccolo cambiamento mi dà la forza di sperare in un cambiamento più grande che potrà avvenire soltanto grazie a me. Un circolo virtuoso che si rinforza su se stesso.

Ogni tanto è bello poter ascoltare storie come quella di Greta poiché comprendiamo che la consapevolezza delle nuove generazioni di quello che è il “sistema mondo” è molto forte, chiara e tale da incoraggiare azioni per modificare questo sistema. Una speranza (questa volta reale!) riposta in una generazione che potrà dimostrare di saper agire diversamente rispetto ai propri padri, così da poter guardare un giorno i propri figli e chiedere scusa per i danni arrecati alla nostra “casa” ma con la possibilità di dire loro : “abbiamo rimediato in tempo”.

Qui sotto il video dell’intervento di Greta a Cop24 di Katowice nel dicembre 2018. Buona visione!

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Studio Storia e Critica dell'arte e dello spettacolo, laureata in Beni artistici e dello spettacolo all'Università di Parma. Sono cresciuta a Padova ma dal 2015 vivo a Parma dove la mia passione per l'arte continua e si fortifica. Sono innamoratissima di Edoardo con cui, oltre alla nostra magica relazione, condivido la mia vita e tutte le mie passioni.

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